La domanda credo ce la siamo fatta in molti: iPadOS nell’ultimo update supporta i mouse bluetooth o -credo- cablati, per esempio il Magic Mouse 2 di Apple. E’ quindi possibile affermare che l’iPad possa avvicinarsi all’essere come un pc portatile?

Tra le altre cose, l’iPad Pro viene pubblicizzato come più potente di alcuni notebook, e l’introduzione del puntatore, per quanto differente anche nell’estetica rispetto alla “freccia” che ci tiene compagnia sui sistemi più “classici”, potrebbe dare un’ulteriore forza a questa affermazione.

Io non ho la fortuna di possedere un iPad Pro. Ho un vecchio iPad Air 2, del 2014, che nonostante l’età e la batteria che inizia a cedere, supporta iPadOS. Un Magic Mouse 2 l’ho preso in prestito dal Mac Mini… ed ecco cosa ne è saltato fuori.

Piccola premessa: per attivare il mouse bisogna abbinarlo via bluetooth tramite le impostazione BT. Successivamente basta andare nelle Impostazioni e quindi in

  1. Accessibiltà > Tocco > AssistiveTouch
  2. Cliccare quindi su Dispositivi di puntamento

A questo punto si abbina il mouse ed appare il puntatore (un pallino bianco)

Ma prima di procedere… ecco un breve video realizzato “al volo” per dare un’idea delle potenzialità e delle capacità di questa nuova feature.

Cosa posso dire? Riconfermo che le potenzialità ci sono. Lavorare con il mouse, per quanto su un sistema che è ancora lontano da quelli che si definiscono “Desktop”, è a parer mio più piacevole e migliora sicuramente la produttività.

Siamo ancora limitati alle app che vivono in “isolamento” e non dialogano tra di loro. Il problema in parte è bypassabile sfruttando lo storage di iCloud come elemento in comune tra le varie app. Anche l’utilizzo di Foto per memorizzare le immagini elaborate (ad esempio con Affinity Photo, o Pixelmator in versione “tablet”) e per distribuirle via mail o tramite social sharing può essere una valida soluzione.

Un aspetto fondamentale è che il mouse, con tanto di tasto destro configurabile, necessita che l’app in utilizzo supporti questa nuova caratteristica. Molte app sono già predisposte e lavorarci è davvero piacevole: Pages, Numbers e Keynotes sono molto più produttive con l’utilizzo del mouse e non fanno rimpiangere le versioni “maggiori” di MacOS. L’app di posta elettronica Spark, invece al momento in cui scrivo, non supporta ancora appieno lo scroll, per cui risulta meno godibile con un mouse. Confido comunque che le app più diffuse vengano aggiornate quanto prima per sfruttare il potenziale dato dal mouse.

Anche Garageband e Musica si comportano molto bene con il mouse, così come altre applicazioni, in cui, con un click del tasto destro del mouse, otteniamo i vari menu contestuali con cui velocizzare il nostro flusso di lavoro.

Io che non utilizzavo l’iPad da mesi, adesso mi ritrovo a “giocarci” spesso per scoprire fino a che punto il mouse possa migliorare la mia esperienza. Certo, magari va un po’ a discapito della portabilità, ma è pur vero che per iPad Pro esistono cover con tastiera e trackpad integrato che cercano di colmare questo ulteriore limite.

La strada è promettente. Va fatto ancora molto, sia a livello di sistema operativo che di applicazioni utente, ma ho trovato questo primo “contatto” decisamente positivo.

Tu hai un iPad? Hai provato anche tu l’utilizzo di iPadOS con un mouse bluetooth? Dimmi la tua!

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RenderWarrior

Programmatore, musicista, videomaker, videogamer, eterno sognatore, e divoratore di fumetti e film in CGI.