Apple ha rilasciato da alcuni giorni il successore di MacOS Catalina: Mac OS Big Sur, che porta diverse novità, a partire dalla numerazione della release del sistema operativo stesso. Basta v. 10.x, Apple ha deciso di tagliare i ponti col passato (anche grazie ai Mac con processore M1) e di dare finalmente una major release al proprio OS.

Quest’anno ho atteso qualche giorno prima di provare l’aggiornamento (ma solo sul MacBook Air Late 2014, che ormai uso solo per fare musica nel tempo libero), e posso darti un mio parere sul fatto di passare a MacOs Big Sur oppure se sia meglio restare sul tuo attuale OS.

L’installazione è andata liscia, tramite l’aggiornamento automatico di Catalina. Attenzione, preparati ad una bella attesa: 12GB di installer, che, se non possiedi una connessione veloce, potrebbe richiederti un pomeriggio intero, se non tutta la notte. L’installazione vera e propria ha richiesto poi circa 35/40 minuti. Al termine, eccomi sul desktop di Big Sur. L’update, diversamente da quanto mi era capitato in passato, non ha mostrato finestre di configurazione (quelle tipiche del setup di MacOS per intenderci). Credo sia perchè Big Sur si è portato dietro tutte le configurazioni di Catalina.
Attenzione però: ho letto su alcuni siti che l’update ha “brickato” alcuni vecchi MacBook Pro… Non ho approfondito molto l’argomento, ma parrebbe che su sistemi vecchiotti (2013/2014) l’installer vada in errore rendendo del tutto inutilizzabile il Mac. Per chi teme disastri a seguito dell’aggiornamento, consiglio magari di creare una chiavetta con l’installer dell’OS attualmente installato, così da poter reinstallare MacOS in caso di problemi con Big Sur. (qualcuno dice comunque che non sia fattibile… Apple pare stia comunque indagando).

L’interfaccia non mi dispiace, la trovo elegante e raffinata. E’ sempre più “minimale”, anche se alcune icone stanno prendendo, a parer mio, un aspetto sempre più “toon” o “giocoso”. Alcune sembrano pescate dalla library delle emoji. Ad esempio, le icone delle Preferenze di Sistema non mi entusiasmano, mentre mi piace il look delle icone dei dischi interni (un po’ meno quelli esterni). NOn mi è ben chiaro se c’è un ritorno in sordina dello scheumorfismo dei vetusti MacOS o se si stia seguendo una qualche moda che tende a “gamificare” un po’ tutto quanto. Ovviamente va a gusti. E magari si tratta solo di farci l’abitudine.

Apple ha comunque fatto un bel lavoro di restyle, bisogna ammetterlo. Quasi tutte le icone sono cambiate ad anche le app tendono ad avere un look più consistente.

Per tutte le novità di MacOS Big Sur ti rimando alla pagina ufficiale del prodotto:

https://www.apple.com/it/macos/big-sur/

Arrivato fin qui ti starai chiedendo: “Ok, ma le app?”

Dunque: quelle di Apple sono tutte aggiornate e funzionano come previsto. Questo era lecito aspettarselo.
Molte app di terze parti sono già compatibili con Big Sur. Delle mie ti cito la suite Affinity (Photo, Designer e Publisher), Luminar 4, Aurora HDR, Sketch, Transmit, PHPStorm, Sparkle, Capto, PDF Squeezer, AppCleaner, SurfShark. Su queste per ora non ho rilevato particolari problemi o crash imprevisti.

Il vero problema, per quanto mi riguarda, sono COME AL SOLITO i plugin musicali… un disastro! Ho provato ad aprire dentro a Final Cut un riverbero della Waves: l’interfaccia del plugin si “sdoppia”, come se fosse uno screenshot di se stessa…
Con Grand Rhapsody, sempre di Waves, cariato su Logic, il piano funziona fino a che non apro l’interfaccia dello strumento. A quel punto mi appare un errore legato ad una frequenza rilevata, e l’audio inizia a gracchiare. Chiudendo l’interfaccia, tutto ok.
Provando uno dei piano di XLN Audio, mi è capitato di far crashare Logic senza preavviso. Nectar 3 E Vocalsynth 2 di Izotope paiono funzionare, nonostante sul sito ufficiale dichiarino che stanno ancora effettuando test di compatibilità (porting da effettuare per i Mac M1).
Insomma, ancora una volta questi produttori/sviluppatori decidono di muoversi solo a OS rilasciato. Le beta non vengono considerate. Posso capire che una beta sia suscettibile di cambiamenti, ma la rilasciano proprio per permetterti di arrivare al day one preparato. Anche per il discorso ARM/M1, Apple aveva messo a disposizione dei Mac Mini con CPU dell’iPad Pro per iniziare l’opera di conversione.
E meno male che i Mac erano le macchine migliori per fare musica… Oddio, Logic va che è una meraviglia… sono le terze parti a lasciarmi perplesso.
Spero almeno che Waves non se ne esco con un altro update a pagamento come capitato con Catalina.

Periferiche esterne? In realtà non ho molto da testare. La mia stampante HP Laserjet M15W wireless è stata rilevata e configurata senza problemi.

Tirando le somme, MacOs Big Sur è un bel passo avanti, ma non è esente dalla mancanza di alcune app aggiornate (ripeto, a parer mio è più una mancanza degli sviluppatori terzi che di Apple). Io lo trovo reattivo, ed il mio MBA, ricordo, è del 2014. A 6 anni dall’acquisto, è ancora un’ottima macchina con cui divertirsi (peccato solo per gli 8 GB di RAM…)

Se usi il Mac per navigare, leggere la posta, ed utilizzi per lo più programmi di Apple, aggiorna senza problemi.
Se usi il Mac per lavoro, verifica il supporto delle tue app per Big Sur. Se deciderai di passare anche all’M1 sappi che non tutto è stato convertito per ARM, e su qualche servizio non so se Rosetta2 sarà sufficiente… sarebbe da testare mySQL o Apache, per intenderci….
Se usi il Mac per fare musica, ferma tutto e non aggiornare sino a quando i plugin che utilizzi saranno aggiornati (e se fanno come per Catalina, potrebbero volerci dei mesi).
Se usi il Mac per fare video con Final Cut o DaVinci Resolve, dovresti essere in grado di fare tutto, a parte magari qualche plugin di terze parti (avevo letto di problemi con Color Finale… ma dovrebbero aver sistemato).

Se stai facendo un lavoro importante e non puoi permetterti interruzioni legate alla mancata compatibilità di un’app o di un plugin, attendi ancora!

Fammi sapere se sei riuscito nell’upgrade e come ti sembra il nuovo Big Sur!

Written By

RenderWarrior

Programmatore, musicista, videomaker, videogamer, eterno sognatore, e divoratore di fumetti e film in CGI.